Cultura

La società civile non è più governata dai valori – ma dalle logiche del mercato

banner-culturaLa cultura è sostituita dalla ideologia del mercato, e il lavoro intellettuale – come è quello dei professionisti – è diventato nella configurazione sociale un prodotto, a tal punto che si pretende che la prestazione intellettuale venga identificata alla stregua di una merce.

Abbiamo due  “elefanti”  nella  nostra società che con la loro grande mole abbattono ogni ostacolo al proprio cammino, compresa la cultura che è diventata un fatto marginale. Un primo elefante è lo Stato. È oggi inutile parlare di democrazia e di bene pubblico. Chi va al Governo finisce per esercitare un potere accentratore e personale. Si è diffusa anche in questo paese una visione statocentrica che favorisce l’uso personale del potere pubblico.

Il secondo elefante è il mercato, che vuole imporre a tutti un modello ispirato esclusivamente al profitto. I cittadini sono “educati” ad uniformarsi ad uno stile di vita che coincide con una visione meccanicistica. Si è riusciti, attraverso una deformata informazione e una manipolata comunicazione, a fare in modo che la gente viva come il mercato vuole.

C’è una trasformazione progressiva dell’idea di cultura dalla sua concezione originaria di ispirazione illuministica ad uno strumento di opportunismo e di guadagno. Una sostanziale emarginazione dell’intelligenza che viene annientata dai poteri forti che promuovono l’emancipazione dei mercati senza valori e senza regole.