(AGI) – ROMA, 12 NOV. – IL GIUDICE AMMINISTRATIVO E’ LA “GARANZIA DEL

CITTADINO DI FRONTE AL POTERE PUBBLICO" E HA "UN AMBITO DI INTERVENTO
DECISIVO PER LA QUALITA' DELLA DEMOCRAZIA", SEGUENDO PRINCIPI E
DIRETTIVE INDICATI DALLA COSTITUZIONE E DALLE LEGGI SOVRANAZIONALI.
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI STATO ALESSANDRO PAJNO, IN
UN'INTERVISTA ALL'AGI, SOTTOLINEA CON FORZA: "NON SIAMO I GIUDICI DEL
NO, MA DIAMO RISPOSTA ALLE DOMANDE DI giustizia QUANDO NE SIAMO
INVESTITI". E I RICORSI PRESENTATI NEGLI ULTIMI ANNI AI TAR E AL
CONSIGLIO DI STATO NON RIGUARDANO PIU' SOLTANTO TEMATICHE AFFERENTI A
CONTRATTI PUBBLICI, APPALTI, IMPRESE. SONO AUMENTATE LE ISTANZE DEL
CITTADINO SULLE QUESTIONI PIU' LEGATE ALLA SOCIETA' 
E AI DIRITTI: "E'
UNA CONSEGUENZA DEL CAMBIAMENTO DELLA SOCIETA' - OSSERVA PAJNO - IL
LEGISLATORE NON POTRA' MAI DISCIPLINARE TUTTO, LA SOCIETA' CAMBIA
COSI' RAPIDAMENTE. CI SIAMO OCCUPATI DI UNIONI CIVILI, IMMIGRAZIONE,
FINE VITA, FECONDAZIONE ETEROLOGA, VACCINI. TALVOLTA PASSA L'IDEA CHE
I TAR SI OCCUPINO DI TUTTO, MA E' IL CITTADINO CHE CHIEDE DI PIU', LA
DOMANDA DI giustizia CRESCE E BISOGNA FARVI FRONTE". SPESSO, PERO',
NON MANCANO LE POLEMICHE SULLE DECISIONI DEI GIUDICI AMMINISTRATIVI:
"NOI CI OCCUPIAMO DI PROVVEDIMENTI AMMINISTRATIVI. TALVOLTA, ALCUNI
DI QUESTI PROVVEDIMENTI ATTUANO SCELTE POLITICHE E ALLORA - RILEVA IL
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI STATO - IL DIBATTITO POLITICO RIGUARDANTE
TALI SCELTE, AL MOMENTO DELLA SENTENZA, RICADE SULLA DECISIONE
GIUDIZIARIA". I PUNTI DI FORZA, ANCHE IN QUESTI CASI, AFFERMA PAJNO,
"SONO LA TRASPARENZA E LA RAPIDITA': PENSO AD ESEMPIO AL CASO DELLE
NOMINE DI STRANIERI COME DIRETTORI DEI MUSEI, QUANDO 
IL
PRONUNCIAMENTO DEL CONSIGLIO DI STATO SULLA VICENDA DEL POLO MUSEALE
DEL LAZIO E' ARRIVATO CIRCA 2 MESI DOPO QUELLO DEL TAR". (AGI)
OLL (SEGUE)

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