(AGI) - ROMA, 31 OTT. - "SI TRATTA DI UNA RIFORMA CHE LA
POLITICA HA ACCANTONATO, ANCHE PER TIMIDEZZA NEI CONFRONTI
DELLA MAGISTRATURA", HA DETTO IL LEADER DELL'UNIONE CAMERE
PENALI BENIAMINO MIGLIUCCI, RIBADENDO CHE "NON E' UNA LEGGE
CONTRO LA MAGISTRATURA O A FAVORE DEGLI AVVOCATI, MA
NELL'INTERESSE DEI CITTADINI CHE HANNO DIRITTO AD AVERE UN
GIUDICE DIVERSO DA CHI ACCUSA E DA CHI DIFENDE". IN ITALIA,
"ABBIAMO UN'ANOMALIA - HA AGGIUNTO - TUTTO CIO' NON ESISTE IN
ALTRI PAESI IN CUI VIGE IL SISTEMA ACCUSATORIO. E' UNA RIFORMA
CHE LA POLITICA NON PUO' IGNORARE: NEL 2000 13 MILIONI DI
CITTADINI ANDARONO A VOTARE AL REFERENDUM E IL 70% DISSE SI'
ALLA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE. LA LEGGE NON E' STATA FATTA,
PERCHE' RITENUTA DIVISIVA O SCOMODA, MA E' NECESSARIO
ASSICURARE L'AUTONOMIA E L'INDIPENDENZA DEI MAGISTRATI
SOPRATTUTTO DA ALTRI 
MAGISTRATI". I PENALISTI, DUNQUE, GUARDANO
ALLA PROSSIMA LEGISLATURA: "I PARTITI DOVRANNO DECIDERE SE
OCCUPARSI O MENO DI QUESTO TEMA - HA SOTTOLINEATO MIGLIUCCI - E
NOI ABBIAMO AVUTO ASSICURAZIONI TRASVERSALI DAI PARTITI SUL
FATTO CHE METTERANNO IN DISCUSSIONE QUESTA NORMATIVA". ANCHE
GIOVANNI FALCONE, HA RICORDATO IL PRESIDENTE DELL'UCPI, "NEL
1988 DISSE CHE ERA ARRIVATO IL MOMENTO DI PARLARE
DELL'OBBLIGATORIETA' DELL'AZIONE PENALE E DELLA TERZIETA' DEL
GIUDICE". LA PROPOSTA DI RIFORMA COSTITUZIONALE DEPOSITATA OGGI
IN PARLAMENTO RIGUARDA INFATTI ANCHE IL TEMA
DELL'OBBLIGATORIETA' DELL'AZIONE PENALE, NONCHE' LA
COMPOSIZIONE DEL CSM: "SI PREVEDONO DUE CSM, UNO PER I GIUDICI
E UNO PER I MAGISTRATI REQUIRENTI, COMPOSTI PER META' DA TOGATI
E PER META' DA ACCADEMICI E AVVOCATI NOMINATI DAL PARLAMENTO",
HA CONCLUSO MIGLIUCCI. (AGI)

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *