La competizione sportiva è una sorta di teatro dell’uguaglianza delle opportunità. Essa ne coltiva lo spirito e ne diffonde i valori.

Lo scontro sportivo è il tipico esempio di una forma di concorrenza regolata in modo preciso. Mette in competizione individui o squadre selezionate con cura affinché l’esito della prova resti affidato alle capacità individuali e collettive.

Lo scontro sportivo è il tipico esempio di una forma di concorrenza regolata in modo preciso

Lo scontro sportivo è il tipico esempio di una forma di concorrenza regolata in modo preciso

In queste condizioni, nella competizione sussistono certi equilibri tra vincitori e perdenti. Il vincitore associa il godimento della sua superiorità alla considerazione del valore dei perdenti.

Ciò va molto oltre il semplice convenzionale elogio dell’importanza primaria della partecipazione. Ciò significa che vincenti e perdenti in un certo modo fanno corpo, esistono solo in relazione gli uni agli altri, hanno bisogno di conoscersi e di rispettarsi reciprocamente.

Le condizioni che portano all’interiorizzazione di una simile metafora sportiva dell`uguaglianza delle opportunità” consentono di capire il ruolo che hanno assunto nel mondo sociale i due modelli della concorrenza generalizzata e dell’uguaglianza radicale della opportunità.

Sono questi concetti espressi da Pierre Rosanvallon, nel libro “La società dell’uguaglianza”, che possiamo condividere a condizione che la competizione sportiva sia sana e veritiera.

Al negativo, con le manipolazioni e gli intrecci perversi, non c’è competizione sportiva e non c’è, quindi, alcuna “Uguaglianza delle opportunità”.

Maurizio de Tilla

(Presidente ANAI)

One Response to La metafora della competizione sportiva
  1. Metafora azzecatissima. Esattamente lo spirito che cerchiamo di infondere nei litiganti.
    Grazie per lo spunto di riflessione.


[top]

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *