(ANSA) – BARI, 19 OTT – “È NECESSARIO RICONOSCERE LASPECIFICITÀ DELLA PROFESSIONE, SENZA PERÒ ACCETTARNEL’IMMUTABILITÀ. LA CAPACITÀ DI AFFRONTARE IL CAMBIAMENTODIPENDERÀ PER GLI AVVOCATI DALLA LORO DISPONIBILITÀ ALLASPECIALIZZAZIONE E ALL’INNOVAZIONE”. LO HA DETTO A BARI ILMINISTRO DELLA giustizia, ANDREA ORLANDO, INTERVENTO IN UNCONVEGNO SUL RUOLO DELL’avvocatura.   “SERVE UN’IDEA NUOVA DELLA PROFESSIONE” HA CONTINUATO ILMINISTRO, INVITANDO A “METTERE INSIEME PROFESSIONI DIVERSE” INUN NUOVO “APPROCCIO MULTIDISCIPLINARE”. AL CENTRO DEL CONVEGNOC’ERA PROPRIO LA NECESSITÀ DI RINNOVAMENTO DELLA PROFESSIONEFORENSE PER SUPERARE LA CRISI CHE HA COINVOLTO TUTTE LECATEGORIE PROFESSIONALI DELLA SOCIETÀ ITALIANA. “L’avvocatura ÈDIVENTATA ORMAI UNA PROFESSIONE CHE SI STA PROLETARIZZANDO” HADETTO NELLA SUA INTRODUZIONE L’AVVOCATO MICHELE LAFORGIA, SOCIODI POLIS, PRIMA COOPERATIVA DI AVVOCATI COSTITUITA IN ITALIA.LAFORGIA HA RICORDATO CHE “I DUE TERZI DEGLI AVVOCATI SONO SOTTOLA SOGLIA DI POVERTÀ, DAL 2009 AL 2015 IL REDDITO DEGLI AVVOCATIÈ CALATO DEL 25 PER CENTO E, MEDIAMENTE, LE DONNE GUADAGNANO LAMETÀ DEGLI UOMINI”. PER LAFORGIA “UNO DEI FUTURI POSSIBILI È DARVITA A FORME DI AGGREGAZIONE FRA GLI AVVOCATI” E”SPECIALIZZARSI”.   “LE NUOVE FORME ASSOCIATIVE – HA COMMENTATO IL PRESIDENTE DELCONSIGLIO NAZIONALE FORENSE, ANDREA MASCHERIN – SONO MODELLI CHENON VANNO SCORAGGIATI MA PERFEZIONATI: SE LO STRUMENTO VIENEINTESO COME UNA POSSIBILITÀ DI AIUTO E DI SOSTEGNO SOPRATTUTTODEI PIÙ GIOVANI, ALLORA ESSO RAPPRESENTA UNA CONCRETAPOSSIBILITÀ DI OTTIMIZZARE L’ORGANIZZAZIONE DEGLI STUDI LEGALI EMIGLIORARE IL SERVIZIO AL CLIENTE”. (ANSA).

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