“Non c’è la volontà politica di affrontare seriamente l’emergenza ambientale. A tanti anni di distanza manca ancora una mappatura precisa dei siti più a rischio, e questo complica ulteriormente ogni azione”.

L’avvocato Maurizio de Tilla non usa giri di parole per affrontare il tema dell’emergenza ambientale al centro del convegno organizzato all’Abbazia del Loreto dall’Ordine degli Avvocati di Avellino e l’Associazione nazionale degli avvocati guidata dallo stesso de Tilla che ha presentato il suo libro, “L’inquinamento ambientale, riflessioni normative e bioetiche” che si fregia della prefazione del padre dell’oncologia italiana, lo scienziato Umberto Veronesi. Affidato per la parte della normativa ambientale alle cure degli avvocati de Tilla e Lucio Militerni, il libro rappresenta il primo tentativo organico di accendere un faro scientifico su un problema ambientale di dimensioni enormi.

Presenti al confronto, moderato dal direttore di piueconomia.com Alfranche Padre Riccardo Guariglia (Abate di Montevergine), Fabio Benigni (Presidente Ordine Avvocati di Avellino), Massimiliano Di Vito (Presidente Anai di Avellino), Vittorio D’Alessio(Presidente Pro Loco di Mercogliano e vice presidente Anai di Avellino), Angelo Antonio D’Agostino, deputato, Domenico Gambacorta, Presidente Provincia Avellino, Massimiliano Carullo, sindaco di Mercogliano,  Maria Carmela Picariello, segretario Anai di Avellino, Isabella De Asmundis, vice procuratore onorario Procura Avellino, Antonio Limone, direttore generale Istituto Zooprofillatico di Mercogliano e Franco Mazza, medico. “La nostra attenzione – aggiunge de Tilla – si sofferma soprattutto sulla Terra dei Fuochi, ma le emergenze sono tante”. Inevitabile un passaggio sull’ex Isochimica. “I disastri del passato non si possono cancellare, ora si tratta di provare a limitare i danni per le future generazioni”. (Di Marco Grasso) tratto dal sito: Più economia

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