Il pesce grosso mangia il pesce piccolo

Il pesce grosso mangia il pesce piccolo

Con la crisi economica emersa nell’estate del 2008, che si è poi trasformata in depressione economica globale con una violenta accelerazione, le fortune di alcune persone ricchissime hanno vissuto improvvisi declini, ma coloro che sono stati colpiti con maggiore violenza sono persone che si trovavano al fondo della piramide nei rispettivi paesi e nel mondo in generale. Le famiglie che già versavano nella condizione peggiore per affrontare qualunque ulteriore avversità hanno sofferto di una privazione ancor più bruciante in termini di perdita del lavoro, della casa, dell’assistenza medica e spesso dell’intero sistema del welfare. In uno stupendo volumetto “Sull’ingiustizia” Amartya Sen fa menzione del matsyanyáya, “la giustizia nel mondo dei pesci”, dove il pesce grosso si mangia il pesce piccolo. Evitare il matsyanyáya è parte essenziale della giustizia ed è cruciale assicurarsi che la “giustizia dei pesci” non possa invadere il mondo degli esseri umani. Il che non è. Il mondo è pieno di pescecani, specie nel mondo della finanza, degli affari e della giustizia, che non pagano quasi mai le loro malefatte. 

A soffrire è spesso la gente comune e, specialmente, i ceti deboli.

Amartya Sen argomenta giustamente sul fatto che non basta cercare di conseguire la puntuazione formale di alcuni diritti riferibili alle persone se poi tali diritti non possono essere effettivamente esercitati.

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