Ciascuno di noi indossa durante la vita, di volta in volta, sei “cappelli per pensare”. È ciò non è altro che l’approccio razionale ed emotivo rispetto alla situazione e alla persona che si incontra.

Sei cappelli per pensare

Sei cappelli per pensare

Il medico e psicologo Edward De Bono individua così i colori dei cappelli.

Il cappello bianco. Il bianco è un colore neutro e oggettivo. Il cappello bianco riguarda fatti e dati oggettivi.

Il cappello rosso. Il colore rosso suggerisce ira, rabbia ed emozioni. Il cappello rosso fornisce il punto di vista emotivo.

Il cappello nero. Il colore nero è cupo e negativo. Il cappello nero copre gli aspetti negativi.

Il cappello giallo. Il Giallo è un colore solare e positivo. Il cappello giallo è un cappello da ottimista e comprende la speranza e i pensieri positivi.

Il cappello verde. Il verde evoca l’immagine dell’erba, di vegetazione e di crescita fertile e abbondante. Il cappello verde indica la creatività e il prodursi di nuove idee.

Il cappello blu. L’azzurro è un colore freddo ed è il colore del cielo che tutto sovrasta. Il cappello azzurro è connesso al controllo e all’organizzazione del processo del pensiero, quindi anche all’uso degli altri cappelli.

Per quanto ci riguarda consigliamo di evitare di indossare i cappelli rossi e neri, propendendo per gli altri cappelli a seconda delle circostanze.

Maurizio de Tilla

(Presidente ANAI)

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