La gentilezza è generosità, altruismo, solidarietà, amorevolezza, ed è anche correttezza ed empatia.

L’intento non è moralistico né edificante.

La gentilezza è semplicemente uno dei modi migliori per essere soddisfatti e felici.

Un gesto gentile, uno dei modi migliori per essere soddisfatti e e felici

Un gesto gentile, uno dei modi migliori per essere soddisfatti e e felici

È la gentilezza che rende la vita degna di essere vissuta e ogni attacco rivolto contro di lei è un attacco contro la nostra speranza.

Adam Phillips e Barbara Tayler, nel libro “Elogio della gentilezza”, fanno rilevare che purtroppo molte persone trovano la gentilezza non credibile o quantomeno sospetta. Una larga parte di persone pensa che nella sostanza siamo in larga parte tutti cattivi e pericolosi, competitivi e autoreferenziali. E che la gentilezza negli evidenziati significati sia spesso insicura, se non scomoda. Un comportamento gentile viene talvolta guardato con sospetto. Le pubbliche dimostrazioni di generosità vengono liquidate come moralistiche e sentimentali.

Sempre in senso critico, e sotto diverso profilo, la gentilezza d’animo è anche vista come una mancanza di vigore, come la forma più bislacca di debolezza. Secondo quest’assunto la gentilezza appare antiquata e nostalgica.

Non condividiamo i critici e i contestatori, che spesso sono coloro che non riescono ad essere generosi, altruisti, empatici e solidali.

La gentilezza non consiste in atti deboli non ricambiati e non impone alle persone di abdicare a se stesse. La generosità ha un valore catartico, trasforma le persone mentre esse la praticano. La generosità e l’empatia sono uno scambio dalle conseguenze imprevedibili. La gentilezza è un modo per conoscere le persone al di là della comprensione che possiamo avere, attenua il dolore degli altri e fa conoscere meglio se stessi.

Secondo Rousseau, il sé umano non è isolato ma è una entità sociale, formata dalle relazioni con gli altri, la pietà è parte strutturale della soggettività umana, che spesso viene dimenticata. Dipendiamo gli uni dagli altri non tanto per la nostra sopravvivenza, quanto per il nostro essere vero e proprio.

Chi non è generoso, chi vuole trarre dalla sua gentilezza una qualsiasi utilità diventa così più ricco economicamente, ma più povero nell’animo.

La gentilezza è una grande virtù professionale che comporta correttezza ed etica. I professionisti dovrebbero esserne tutti consapevoli.

Maurizio de Tilla

(Presidente A.N.A.I.)

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