(ANSA) – TRIESTE, 24 LUG – L’ASSOCIAZIONE ITALIANA GIOVANIAVVOCATI (AIGA) ESPRIME IN UNA NOTA “SOLIDARIETÀ AI COLLEGHI DIUDINE CHE HANNO SUBITO DA PARTE DELLA LOCALE PROCURA DELLAREPUBBLICA, CON IL CONCORSO DEL GIUDICE PER LE INDAGINIPRELIMINARI, UNA VERA E PROPRIA AGGRESSIONE ALLA FUNZIONECOSTITUZIONALE DI TUTORI DEI DIRITTI DEI PROPRI ASSISTITI”.   SECONDO L’AIGA “CIÒ CHE È AVVENUTO A UDINE, IN UN CASO DIMODESTO ALLARME SOCIALE, PER REATI ASSOLUTAMENTE ORDINARI,ACCADE SPESSO, CON MODALITÀ ADDIRITTURA PIÙ INVASIVE E CONSMISURATA VIOLENZA NEI CONFRONTI DEGLI AVVOCATI CHE OPERANO NEIPROCESSI DI CRIMINALITÀ ORGANIZZATA. NATURALMENTE, GLI AVVOCATIPIÙ GIOVANI O MENO ESPERTI SONO I PIÙ ESPOSTI A QUESTE’RITORSIONI’ E INTIMIDAZIONI DA PARTE DEI MAGISTRATI. E’NECESSARIO CHE LA RISPOSTA SIA UNIVOCA, FERMA, COMPATTA.L’avvocatura DEVE ESIGERE CHE GLI AUTORI DI QUESTE MALEFATTEVENGANO IMMEDIATAMENTE SOSPESI DALL’ESERCIZIO DELLE LOROFUNZIONI, ALLONTANATI DAI RISPETTIVI UFFICI IN ATTESA CHE IL CSMLI PUNISCA CON SEVERITÀ”.   L’AIGA CHIEDE QUINDI CHE IL CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE”PROCLAMI UNO STATO DI AGITAZIONE DI TUTTA L’avvocatura,VALUTANDO OGNI POSSIBILE INIZIATIVA, ANCHE CLAMOROSA, A TUTELADEI COLLEGHI COINVOLTI E DEL PRINCIPIO DELLA SACRALITÀ DELLADIFESA” E CHE “IL MINISTRO DELLA giustizia INVII IMMEDIATAMENTEI PROPRI ISPETTORI PER FARE LUCE SULL’ACCADUTO”. (ANSA).

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