Mancanza di equilibrio, prevalenza del «sentimento sul raziocinio», perfino deficit di attenzione: a queste accuse hanno dovuto rispondere le donne prima di poter accedere alla carriera in magistratura. Il primo concorso aperto alla partecipazione femminile risale solo al 1963 e allora furono otto le vincitrici. Ora hanno superato gli uomini: sono la maggioranza, il 51% dei magistrati in ruolo e il 61% dei vincitori dell`ultimo concorso. Anche se il soffitto di cristallo è ancora ben saldo: sono poche le donne nelle alte Corte e anche la loro rappresentanza al Csm è limitata a una sola consigliera togata, la giudice della Cassazione Maria Rosaria Sangiorgio.

 

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