Napoli Nord, il tribunale già bocciato dagli avvocati

ilmattino_logoUna partenza tutt`altro che in discesa per il nuovo Tribunale Napoli nord. Vuoti di organico,
carenze strutturali, problemi di sicurezza per il primo caso di palazzo di giustizia creato in Italia
all`indomani dell`accorpamento degli uffici giudiziari e dei tagli previsti dal governo.
Un`area di 17mila metri quadrati, un Palazzo di giustizia destinato a servire un`utenza di quasi un
milione di cittadini. Eccolo «Napoli nord», che appena qualche giorno fa – era il cinque settembre -
è stato visitato da avvocati, magistrati, associazioni di categoria. In campo l`ordine degli avvocati,
rappresentato dal presidente Francesco Caia, che spiega: «Siamo stati ad Aversa lo scorso cinque
settembre e abbiamo riscontrato una serie di inevitabili carenze: mancano mobili e
attrezzature ordinarie, critiche sono le condizioni di sicurezza, così il Tribunale non può
partire». Stessa posizione da parte del consigliere Pino Vitiello: «Non è un progetto che parte con
serenità e di sicuro non è a costo zero come era stato prospettato all`inizio».
Lo scorso giugno si era espressa anche la giunta napoletana dell`Anm, che sottolinea l`importanza
di adeguare la nuova struttura – in materia di organici e risorse – alle esigenze del territorio.
Un punto controverso, quello degli organici, tanto che in questi giorni è stato il procuratore generale
Vittorio Martusciello a promuovere l`interpello per le applicazioni di pm negli uffici inquirenti di
Aversa. Spiega il giudice Tullio Morello, esponente della giunta dell`Anm: «Ben venga l`apertura
di Napoli nord, purché ci sia un`adeguata dotazione di magistrati e una sede strutturalmente idonea
ad ospitare un nuovo Tribunale».
Ma cosa accade sul fronte delle applicazioni? Subito dopo l`interpello del pg, al momento solo
cinque adesioni e a cominciare da oggi ci sarà una possibile definizione dei nomi di sostituti
procuratori che andranno a formare – per un periodo di qualche mese – il pool investigativo
di Napoli Nord.
Nato dall`accorpamento delle sedi distaccate di Afragola, Casoria e Frattamaggiore, Napoli nord si
troverà al centro di non poche controversie relative alle assegnazioni. Sulla stessa area
territoriale, infatti, rischiano di indagare almeno tre uffici inquirenti, vale a dire la Dda di Napoli
(che resta competente per quella fetta di reati riconducibili alle organizzazioni camorristiche del
Casertano e dell`hinterland napoletano); la Procura di Santa Maria Capua Vetere e, dal prossimo
tredici settembre, anche il pool di pm applicati a Napoli nord: «C`è una concentrazione di realtà
ed esigenze diverse – insiste il penalista Vitiello – così si rischia la paralisi, anche perché si va avanti
a colpi di applicazioni, con magistrati prelevati da altre realtà del territorio».
Spiega il presidente Caia: «La decisione di formare un tribunale ad Aversa è stata ratificata a
giugno, vale a dire pochi mesi fa. Tempo troppo limitato per rendere agibile la nuova struttura,
così si rischia di registrare la nascita di una nuova scatola vuota nel nostro distretto».

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