ROMA. Pd contro Pd sulla prescrizione. Il Pd della Camera contro il Pd al governo. Per i Dem di Montecitorio, che presentano il testo base in commissione Giustizia, il reato di corruzione si deve estinguere in 20 anni e quello di concussione in 30. Il Pd di palazzo Chigi, nel ddl approvato appena venerdì scorso e che con i soliti tempi lunghi è ancora fermo invia Arenula, si ferma a 12 anni e mezzo per la corruzione. La concussione resta ferma al palo del 15 anni. La contraddizione è palese. Gli alfaniani di Ncd ne approfittano subito e chiedono il rispetto degli accordi. «Per me il testo è quello del governo» dichiara il vice ministro Enrico Costa. E un suo uomo, Alessandro Pagano, arriva al diktat: «Le forze di maggioranza non devo fare fughe in avanti, perché generano confusione e danneggiano l`azione del governo». Il responsabile Giustizia del Pd David Ermini si stupisce della reazione. «Noi l`abbiamo detto subito. Sì al testo del governo, ma faremo di tutto per rafforzarlo. Dentro lo sconto di pena per chi collabora e soprattutto un congruo allungamento della prescrizione per i reati corruttivi perché se il reato viene scoperto in ritardo bisogna fare in modo che i corruttori non la facciano franca». Il Guardasigilli Andrea Orlando, per ora, tace e lavora ai dettagli del testo. Ma alla fine anche lui dovrà decidere. Fatto sta che, a stare alla cronaca di ieri da Montecitorio, non si riesce a comprendere come farà il Pd a portare a casa un risultato. Perché l`anomalia c`è tutta. Stiamo ai fatti. Venerdì scorso il governo approva in consiglio dei ministri un testo in cui esplicitamente si evita di raddoppiare i tempi della prescrizione per i reati di corruzione. L`ipotesi c`è nelle bozze, ma poi non passa. Renzi e Orlando, quando annunciano la manovra anti-corrotti, citano solo l`aumento della pena per la corruzione (anziché 4-8 anni, 6-10 anni). Peraltro Orlando sa bene che la commissione Giustizia della Camera, presieduta dalla Pd Donatella Ferranti, sta per votare il testo base della prescrizione, i cui relatori sono la Pd Sofia Amoddio e Stefano Dambruoso di Sc. Eccoci a ieri e al testo sulla prescrizione, un pugno nell`occhio per Ncd che aveva già messo paletti a palazzo Chigi e che li vede del tutto abbattuti. Come spiega Ammodio «c`è il raddoppio della prescrizione per reati che  riteniamo gravissimi, corruzione, concussione, disastro doloso». In più, la prescrizione per i reati commessi contro i minori decorre non appena la vittima ha compiuto 14 anni. Chiosa Walter Verini, capogruppo Pd in commissione, che «la prescrizione non dovrà più essere una garanzia di immunità». Sì, ma che succede col testo del governo? E soprattutto che accadrà nel governo dove Ncd, i cui numeri sono fondamentali al Senato per reggere la maggioranza, dovesse mettersi di traverso? Vincerà il Pd che ha la linea dura, quello parlamentare, oppure quello del governo? Tutto fa immaginare contrasti, e quindi tempi lunghi. Liana Milella

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