‘SERVE COMMISSIONE PARITETICA CON SOCIETA’ CIVILE, AVVOCATI, MAGISTRATI, OPERATORI SETTORE’ Roma, 24 gen. – (Adnkronos) – Invece che sopprimere mille uffici giudiziari, per migliorare la giustizia basterebbe introdurre seriamente e diffusamente il processo telematico. L’Associazione nazionale avvocati italiani (Anai) interviene sulle spese del ‘sistema giustizia’. ”Il processo civile telematico puo’ portare a formidabili risparmi in ore di lavoro e a incrementi di qualita’ del sistema – ha spiegato il presidente dell’Anai,Maurizio De Tilla – Appaiono necessari forti investimenti e cambiamenti di mentalita’ per produrre la massima produttivita’ di giudici, di dirigenti e di personale, va eliminato al piu’ presto l’ibridismo tra fascicolo cartaceo e telematico”. ”La prima domanda sulla gestione delle risorse allora e’ questa: dove finiscono ogni anno i fondi dell’Amministrazione della giustizia che ammontano a piu’ di sette miliardi di euro all’anno? – si chiede De Tilla – Cittadini, avvocati, giudici, dirigenti, dipendenti, operatori della giustizia hanno il diritto sacrosanto di sapere nel dettaglio come vengono gestiti i fondi. Manca trasparenza su investimenti, introiti, spese, somme e beni gestiti, risorse impiegate, obiettivi perseguiti e raggiunti – denuncia il presidente Anai – Si sa solo che si sono spesi malamente 84 milioni per inutili braccialetti elettronici e che per l’esternalizzazione dei servizi si spendono all’incirca 700 milioni all’anno”. ”E’ necessario affidare ad una commissione paritetica, formata da cittadini, avvocati, giudici, personale, il controllo delle spese”, conclude il presidente De Tilla. (Sin/Opr/Adnkronos) 24-GEN-13 17:22 NNNN

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