italia_oggi_logoVen. 25 – Torna di attualità la rinuncia della proprietà. Nell’attuale situazione di crisi economica, la proprietà (o altro diritto reale) immobiliare può diventare un peso, di cui liberarsi per evitare tasse e spese di gestione. Lo mette in luce un approfondito studio del Consiglio nazionale del Notariato (studio civilistico n. 216-2014/C), dedicato appunto alla «rinunzia alla proprietà e ai diritti reali di godimento». Il documento illustra modalità ed effetti degli atti di rinuncia, distinguendo in particolare la rinuncia del proprietario unico di un bene dalla rinuncia alla quota di un bene in comunione. Vediamo alcuni punti dello studio.
I notai mettono in evidenza, innanzitutto, che la proprietà e gli altri diritti reali sono rinunciabili. E la rinuncia ha anche una portate pratica: spesso, rilevano i notai, può emergere la volontà di rinunciare a beni e diritti dei quali non si vuole più sostenere l’onere tributario, o che non sono più di interesse, in quanto di scarso valore e praticamente ingestibili (lo studio in commento fa l’esempio di un piccolo fabbricato fatiscente inservibile o della quota di comproprietà su un piccolo terreno infruttuoso sito in una località molto distante da quella di residenza). Con riferimento ai beni immobili, la conseguenza della rinuncia è che il bene passa allo stato (articolo 827 codice civile). Attenzione, però, alle formalità: la rinuncia deve però essere contenuta in un apposito atto da trascrivere nei registri immobiliari. La rinuncia può avvenire anche quando il bene appartiene a più soggetti. In questo caso, alla rinuncia segue non l’acquisto della quota da parte dello stato, ma l’espansione delle quote degli altri contitolari. Non è infatti ammissibile una comproprietà con lo stato. Tra l’altro gli altri comproprietari non possono rifiutare l’accrescimento (a seguito della rinuncia), anche se possono rinunciare, a loro volta, all’intera quota accresciuta.
Queste ipotesi sono descritte come casi di rinuncia abdicativa, in cui si rinuncia al diritto e non si è vincolati alle spese e agli oneri maturati dopo la rinuncia.
La rinuncia abdicativa determina solo l’abdicazione della quota di cui il soggetto è titolare, senza ulteriori effetti. Da ciò consegue che il condòmino, mentre non sarà tenuto a corrispondere le spese concernenti la cosa comune per il tempo successivo alla rinunzia, rimarrà, invece, tenuto all’adempimento di tutte le obbligazioni inerenti la cosa sorte fino al giorno della rinunzia.
Diversa è l’ipotesi della rinuncia liberatoria, in cui in cui ammette che la rinuncia al diritto causa anche la liberazione anche dalle obbligazioni già sorte in precedenza a carico del rinunziante. In questo caso, dunque, il condòmino, rinunziando alla propria quota, dismette il diritto di cui è titolare al fine di liberarsi da tutte le obbligazioni inerenti la cosa, non solo per il futuro, ma anche per quelle già sorte. È il caso dell’articolo 1104 del codice civile e cioè della contribuzione alla cosa comune, di cui ci si può liberare con la rinuncia alla comunione. Lo studio ricorda, infine, che la rinunciabilità riguarda i diritti e non gli obblighi. Nei casi in cui esiste una posizione di debito verso terzi occorre, una espressa previsione di legge, affinché il debitore possa spogliarsi del debito senza il consenso del creditore. Antonio Ciccia

51 Responses to Rinuncia alla proprietà. Per evitare pesanti tasse e spese di gestione
  1. Buongiorno, Mia moglie deceduta circa 3 anni fa, era proprietaria di una sua abitazione in Sardegna, non avendo lasciato uno scritto sull’eredità, e sta fatta la successione 50% a me ,rimanente 50% a mia figlio il quale l’ha accettata. Oggi mio figlio vuole rinunciare a tale eredità. Volevo sapere se ciò è possibile ed eventualmente cosa può costare tale rinuncia.
    Grazie!!!

  2. Buona sera
    Cerco qualche spiegazione di eredità con fratelli.
    Circa tre anni fa feci fare una mediazione obblicatoria con tre fratelli,accordo raggiunto alla vendita di un immobile dovevamo andare da un notaio a dividerlo,ma a questo punto un fratello ha bloccato tutto di cui sta in fase di separazione,l’avvocato della moglie chiedeva la successione dei nostri genitori.
    Io sei anni fa feci mutuo con mia moglie di un immobile che faccio residenza prima casa,non vorrei che mi toccasero su questo,al quanto l’ex immobile ereditato e vuoto e tutte le spese sono a mio carico,il dunque nella medazione obbligatoria l’asse e di 700mila l’immobile vuoto dove stavo prima vale 145mila posso intestarmelo senza aver bisogno dei fratelli e rinunciando i restanti 30mila da avere?

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  4. Buongiorno, vorrei porre un quesito sulla rinuncia abdicativa. Io e il mio ragazzo stiamo comprando una casa( che era intestata ad entrambi i coniugi) e nel 2014 la moglie ha fatto un atto di rinuncia della proprietà a favore del marito,che è diventato al 100%proprietario della casa. La mia domanda è: si può rogitare o rischiamo che tra qualche hanno gli eredi possano venire da noi per rivalere il loro diritto legittimo sulla loro quota di casa? Grazie mille

  5. Buongiorno,
    chiedo una gentilezza sono diventato proprietario causa eredità di 2 terreni (boschi)
    siccome non c’è da parte mia l’interesse a tenere questi terreni, in quanto dove abito c’è il riscaldamento condominiale e quindi non saprei che farne del legname esistente, inoltre vorrei trasferirmi e quindi non aver più nulla per via di dichiarazioni redditi agrari) vorrei sapere come fare ad abdicare allo stato, o a qualche associazione interessata.
    Grazie

  6. Buon giorno.
    Nel mio caso dopo 5 anni di separazione, vivendo nell’appartamento di appartenenza in pari metà mio e di mio marito, ho dovuto sostenere da sola tutte le spese. Si sta ancora finendo di pagare il mutuo (e quella è l’unica spesa che é toccata a mio marito durante questi anni). Possiedo altresì un terzo di un appartamento con i miei fratelli per via di una donazione di una zia in gioventù. Essendo per me un’esagerata spesa l’appartamento in comproprietà con mio marito, più l’IMU di questo altro terzo, ho deciso di andare a vivere nell’appartamento in comproprietá con i miei fratelli e di passare l’intero altro appartamento a mio marito. Ora siamo divorziati e mi si obbliga a pagare il passaggio di proprietà oltre alla mia offerta di donazione della mia metà. Le cose non sono ben chiare e gli avvocati confondono le idee e ammettono di non saperne niente.
    Come posso rinunciare alla mia metà di quell’appartamento lasciando il mio ex marito unico proprietario senza dovermi accollare un sacco di spese per liberarmene?
    Vi ringrazio in anticipo

  7. DIVORZIO NEL 2003 in regime di comunione dei beni.
    Vendiamo la casa di abitazione e dividiamo
    Rinuncio ad 1/4 di nuda proprietà a favore della mia ex moglie di un’altra casa
    Divorzio con omologa e dichiariamo che non vi erano più beni comuni……… ma non è così !!!
    …esiste una casa acquistata dai miei (ususfrutto) isieme con me e con mia sorella (nudi proprietari)….siccome ero andato solo io in atto non ho pensato che fosse anche nuda proprietaria lamia ex….noi ci siamo dimenticati l’esistenza di quell’immobile ed il giudice ha omologato !!!! sono passati 15 anni da allora.
    Lei non ha mai pagato un euro di imu,spese condominiali,ristrutturazioni etc….come posso fare per avere la mia parte ?
    grazie in anticipo per la risposta.

  8. Buongiorno,
    mia mamma molti anni fa ha ereditato una parte di un rustico in Sardegna.
    Non sappiamo esattamente quanti sono i proprietari perchè sembra che dalla visura catastale manchino alcuni cugini di mia madre.
    Volevamo sapere se è possibile cedere gratuitamente la quota di proprietà e se per farlo dobbiamo rintracciare tutti gli eredi.
    Inoltre, visto che mia madre è di Torino, è possibile fare tutto senza andare in Sardegna ?
    A chi dobbiamo rivolgerci ? Basta un notaio ?
    Grazie

  9. Buonasera,
    mi scuso per il disturbo. Sono comproprietaria, insieme ai miei fratelli, di un terreno con 6 alberi di ulivi,ereditato da nostra madre, a sua volta lasciatole in eredità da suo padre.Tale bene ci comporta solo spese di gestione, dovendo tenere pulito il terreno.
    Vorrei sapere come poter rinunciare, quali documenti fare, che spese comporta un eventuale documento notarile ed eventualmente la tempistica.
    Vi ringrazio anticipatamente ed in attesa di una Vs. risposta. porgo cordiali saluti.

  10. Gentili Signori,
    Sono a chiedere cortesemente un parere sulla seguente situazione relativa ad una proprietà immobiliare indivisa di due persone non legate da parentela né da unioni di alcun genere.
    Io sottoscritta desidero vendere l’intera proprietà.
    L’altra persona non accetta di vendere la casa, né tantomeno la proposta di dividere il bene (peraltro perfettamente divisibile) intestando opportunamente un appartamento per ciascuno.
    Faccio presente che la suddetta seconda persona recentemente non ha più la residenza in questa proprietà, in quanto residente all’estero.
    Quali soluzioni sareste in grado di consigliarmi per procedere, dal mio canto, ad inoltrare ufficiale intenzione di vendere la proprietà? Come posso formalizzare ed argomentare per iscritto questa mia intenzione?
    Vi ringrazio sentitamente per una risposta.

  11. Ho ereditato, assieme al fratello e alla sorella, un agrumeto da anni non più coltivato con annesso immobile rurale non abitabile. Devo pagare ancora anni pregressi di IMU. Tra tutte le possibilità di
    rinuncia della mia quota (1/3) non ne ho ravvisata nessuna che va al mio caso. L’agrumeto in questione si trova a circa 2.000 km. dalla mia residenza. C’è qualche altra possibilità che mi sia sfuggita? Grazie.

  12. Buongiorno, io e mio marito nel 2000 abbiamo acquistato una quota di 2 settimane in multiproprietà in un residence in Sardegna. Non abbiamo mai rogitato ma abbiamo sempre pagato con puntualità tutte le spese di anno in anno.
    Ora la società venditrice ci intima, tramite legale, di disporre il rogito pena un aggravio di spese (quali.???).
    Abbiamo proposto alla società di riprendersi le due settimane anche con un piccolo contributo ma nulla.
    Per liberarci una volta del tutto di queste quote ovviamente rinunciando anche anfuturi godimenti come è come dovremmo procedere? Grazie mille

  13. Salve, mia madre ha ereditato una multiproprietà da sua sorella… Successivamente è deceduta anche mia madre. Come possiamo sbarazzarci della suddetta multiproprietà definitivamente? Noi avevamo anche proposto alla società di riprendersela o venderla. Niente. Vorremmo trovare una soluzione a breve perché continuano ad inviarci pagamenti. Grazie

  14. Salve
    Sono il comproprietario ,per eredita’ dalla mamma deceduta, ( Insieme a mio fratello e due zie ,ognuno col 25% ) di fabbricati rurali (Stalletti) .
    Io e mio fratello non vogliamo piu’ la proprieta’ .
    Come possiamo fare ?
    Grazie

  15. Buonasera, vorrei sapere come possiamo, io e i miei fratelli, rinunciare ad un’eredità…mi spiego meglio, nel 2003 è morta la sorella di mamma, che abitava a Paceco(TP), mentre noi siamo di Firenze, circa 5 anni fa è morto anche il marito, non avevano figli e non hanno lasciato nessun testamento. L’eredità, una casa del valore di circa 40.000,00 euro, è stata divisa fra tutti i fratelli e sorelle degli zii, fra cui la mamma, il problema è stato che la mamma era inferma e non aveva nessuna possibilità di firmare, non c’è stata neanche la possibilità di fare una procura, non abbiamo potuto fare neanche l’amministratore di sostegno. A Settembre 2016 è morta anche la mamma, a questo punto è scattata la successione, il problema è che, sia in caso di accettazione o di rinuncia non è possibile farla tramite tribunale perchè trattasi di due province diverse, abbiamo sentito vari notai, ma la parcella è veramente cara, intorno ai 1.200,00 euro, per accettare o rinunciare a circa 500euro….ci sembra veramente un’esagerazione, altrimenti dovremmo andare a Trapani tutti, nipoti compresi, 4 maggiorenni e 1 minorenni, a cui è stata richiesta la presenza di un giudice tutelare…..qualcuno sa dirmi qual’è la strada più semplice e più economica, anche perchè ho saputo che i parenti, non avendo potuto vendere l’immobile per “colpa” nostra hanno intenzione di andare per vie legali…grazie a chi saprà darmi qualche informazione Anna

  16. Buonasera,

    desidero rinunciare alla proprietà di una casa, delle sue pertinenze e di 4 terreni (il tutto si trova in provincia di Vercelli)

    Sono residente a Chivasso in provincia di Torino, a vostro avviso a quale notaio potrei rivolgermi per la stipula di un atto di rinuncia delle suddette proprietà ?

    Vi ringrazio anticipatamente per la risposta e vi saluto cordialmente

  17. buongiorno, sono comproprietario con mia sorella di un appezzamento di terreno edificabile ricompreso in un PEC assieme a terreno di altra famiglia, il comune ha suggerito di fare la rinuncia al terreno edificabile riservandosi la possibilità di accettare o meno, viste le spese IMU che ogni anno dobbiamo sostenere e la difficoltà a vendere i terreni chiedo:
    – è possibile rinunciare alla proprietà del terreno a favore dello Stato?
    – se sì, quale procedura occorre fare? e quali sono i costi?

    grazie

  18. Sera.
    Volevo un info.
    Poche settimane fa è mancata mia madre (vedova).
    Gli eredi leggitimi siamo io e mia sorella, che vive all’estero, pertanto mi sto occupando io delle faccende burocratiche annesse e connesse.
    Mia madre non aveva che pochi risparmi sul conto corrente e pertanto pensavo non fosse il caso di presentare domanda di successione. Se nonché in questi giorni sono venuto a conoscenza del fatto che in realtà era comproprietaria (con i suoi fratelli) di un appezzamento di terreno rurale e un paio di vecchie case/cascine al suo paese di origine. Sia a me, sia a mia sorella di queste proprietà non interessa assolutamente nulla e saremmo ben contenti di impelagarci in pratiche amministrative varie, non tanto e non solo per un discorso di costi, ma anche di tempo e seccature di vario genere.
    Chiedo se esiste una scappatoia per evitare la successione o comunque un modo per scaricarci delle proprietà immobiliari a cui non siamo interessati. Grazie. Saluti. Claudio

  19. un nostro avo aveva regalato al comune due mappali contigui su cui sono state in parte costruite una strda comunale ed una strada privata, dopo alcuni anni i tecnici del comune hanno incominciato a perseguitarci perchè non sono state fatte opere in muratura a difesa della strada e dei pini domestici protendono i loro rami sulla strada. Su una parte dobbiamo pagare l’imu perchè è considerato turistico alberghiero. A suo tempo non erano stati fatti atti notarili e formali ed i mappali risultano ancora di nostra proprietà. Ora abbiamo due ordinanze del sindaco che ci obbliga a tutta una serie di interventi con costi inimmaginabili. possiamo rinunciare alla proprietà? Facendo partire l’atto dal momento che il comune di fatto ha espropriato parte del terreno. grazie

  20. Perchè non è possibile comproprietà con lo Stato? Dove sta scritto? C’è giurisprudenza in merito?

  21. Buongiorno vorrei fare una domanda 4 anni fa muore mio marito di cui avevamo beni in comune una casa che ora si trova all’ asta vorrei sapere se posso fare la rinuncia all eredità ?la situazione debitori nei miei confronti cade?faccio presente che lui era custode di un condominio e a distanza non ho preso ancora la liquidazione so che rinunciando la perdi vorrei sapere se perdo anche i debiti di questa casa che è stata messa a prezzo inferiore e quindi mi troverei a pagare il resto della cifra con il quinto dello stipendio grazie in attesattesa di risposta vi auguro buon giorno

  22. marco
    Buonasera,
    Nel 2011 tramite rogito notarile c’è stato un atto di compravendita in base al quale le quote dell’ eredità materna regolarmente passate in successione agli eredi ( al coniuge vedovo e ai due figli , nati nel 1972 e 1973 ) hanno subito un diverso assetto perché uno dei figli ( coniugato e in regime di separazione di beni) ha venduto le sue quote ereditarie al padre e al fratello, dietro compenso globale stabilito di 50.000 euro.
    All’ atto della stipula venne versato dagli acquirenti( padre vedovo e figlio) acconto di euro 25.000; il saldo sarebbe dovuto avvenire entro 6 mesi dalla stipula , ma per tacito accordo verbale tra le parti, per vari motivi tutt’ora non è ancora avvenuto.
    Nulla finora è stato ufficializzato in merito alla mancata corresponsione del saldo né sono state sollevate eccezioni in merito .
    QUESITI :
    1 l’ atto notarile di compravendita, visto il mancato saldo, ha tutt’ora piena validità?
    Come già detto fino al momento attuale non sono state sollevate eccezioni di invalidità

    2 Il figlio venditore nel frattempo avrebbe maturato la decisione di rinunciare a percepire il saldo di euro 25.000 , così come stabilito nell’ atto notarile, ritenendosi così soddisfatto del solo anticipo percepito all’atto della stipula .
    In concreto , come può essere formalizzato l ‘atto di rinuncia da parte del figlio venditore a percepire il saldo? Basta una scrittura privata sottoscritta dalle parti o occorre altro ?

    saluti

  23. salve, volevo avere delle informazioni su una rinuncia di un immobile (ormai rudere), che mia mamma ha acquistato un casa di 60 anni fa in seguito alla morte di suo padre . peraltro al momento non è dato di sapere se ci sia stata allora successione o no (al catasto risulta ancora l’intestazione di mio nonno) . ora io vorrei rinnunciare alla mia parte di questo immobile ho 4 sorelle e volevo sapere se posso rinunciare a questa parte e se si, ho obbligo prima di fare la successione dei beni di mamma (la quale non aveva altri beni)? grazie

    • Salve ho acquistato anni fa una quota di casa con il mio convivente che era già padrone dell’altra vuota non divisa abbiamo avuto 2figli ora la casa e pieña di debiti e lui e mancato come devo fare come devono fare i miei figli pieni di debiti e senza lavoro

  24. Quale documentazione occorre fornire al notaio per rinunciare alla proprietà di fabbricati o di terreni?

  25. Salve. Ho un appartamento in comproprietà con mia sorella, acquistato qualche anno fa. Posso rinunciare alla proprietá a favore di mia sorella? Grazie

  26. buonasera volevo delle delucidazioni,se posso fare una rinuncia su un immmobile..mia mamma ha una casa di circa 60mq, acquistata dopo la morte di mio padre, quindi intestata a lei,siamo fratello e sorella,volevo sapere se io posso rinunciare, e se quando mi conviene farlo prima o dopo la sua morte,,, e se in questo caso sono obbligato a pagare spese di successione e quant altro ….grazie buonasera

  27. Mia madre ha ereditato-oltre 10 anni fa – alla morte del padre, il 50% e il 33% di terreni…poiché l altra erede nn vuole venderli, potrebbe mia madre rinunciare al possesso di questi terreni per i quali è tenuta a pagare l’ici?
    Che costo ha tale rinuncia?
    A chi ci si dovrà rivolgere? Notaio? Che tempi ci sono per la cancellazione della proprietà?
    Grazie

  28. buonasera. Io ed il mio ex nel 2005 abbiamo acquistato un’appartamento con un mutuo quasi trentennale….dopo 6 anni io lo lasciato per colpa di suoi vizi. Lui è rimasto nella casa e da allora non ha pagato più mutuo , spese in pratica niente di niente. Io dal canto mio ho dovuto affittare un appartamento e avendo altre spese non ho più contribuito a nessuna spesa. dopo 6 anni sono stata chiamata in giudizio dal condominio, per il pagamento della metà delle spese… adesso volevo sapere come posso liberarmi da quest’appartamento. grazie cordiali saluti.

  29. In questo periodo la mia Ex Moglie vuole acquistare un abitazione nel comune dove lavora e vorrebbe usufruire delle agevolazioni prima casa ma noi abbiamo gia’ comprato una casa in precedenza con questi requisiti.
    Abbiamo due figlie di 16 e 14 anni
    La casa a noi intestata e’ stata acquistata nel Febbraio del 2002.
    Lo status fiscale dal matrimonio era in separazione di beni.
    La casa e’ stata acquistata in comunione tra Me e la mia Ex Moglie.
    Abbiamo usufruito delle agevolazioni Prima Casa
    Gli interessi passivi del mutuo li ho sempre scaricati io tranne due anni fa’ che il caf ha sbagliato
    Il mutuo e’ intestato dall’origine solo a Me e le rate le ho sempre pagate io
    Io e la mia Ex Moglie ci siamo separati legalmente nel 2009
    I garanti della casa alla stipula del rogito erano gli Ex Suoceri con ipoteca sulla loro casa e la mia Ex Moglie.
    Circa tre anni fa gli Ex Suoceri hanno tolto la loro garanzia e la loro ipoteca
    Dal febbraio del 2004 la mia Ex Moglie ha trasferito la sua residenza in un altro comune italiano
    Io ho mantenuto la mia residenza nell’abitazione fino ad Oggi anche se lavorando fuori.
    Non ho mai richiesto il domicilio altrove.
    La mia Ex Moglie ha sempre pagato le tasse sull’ immobile, intestate a Lei come abitazione Secondaria quindi con maggiorazioni rispetto a Me
    Affinche’ Lei possa ottenere nuovamente le agevolazioni,quale strada bisognerebbe intraprendere?
    In questo momento non ho la disponibilita’ economica per acquisire la sua quota(fino ad ora ho pagato 70 mila euro,di cui 55 mila interessi e 15 mila capitale).
    Potremmo accordarci:su una sua libera rinuncia,con scritto notarile che in un tempo da stabilire io saldero’ la cifra di 35 mila come donazione alle mie figlie su un conto corrente a loro intestato?
    Oppure aspetto altra soluzione da Voi.
    Saluti

    • BUONASERA volevo avere delle informazioni su una rinuncia di un immobile, mia mamma ha acquistato un casa di 60 mq dopo la morte di mio padre,io vorrei rinnunciare alla parte di questo immobile ho una sorella ,volevo sapere se posso rinunciare a questa parte e se si, mi conviene farlo prima o dopo che mia mamma passerà a miglior vita, e se ho
      obblighi di pagare qualkosa e se la rinuncia va fatta dopo la successione devo partecipare alle spese delle stessa in questo caso quanto costa fae l atto,l immobile ha un valore di circa 15 mila euro.. .grazie buonasera

  30. Buongiorno,
    Io e il mio compagno siamo proprietari al 50% di un immobile acquistato nel 2012. Poichè il mio compagno ha intenzione di acquistare a breve un immobile in costruzione con le agevolazioni prima casa, vorrebbe effettuare un atto di rinuncia della sua quota di proprietà, rendendo me di fatto unica proprietaria dell’immobile. Vorrei sapere se un’operazione di questo tipo presenti gli stessi rischi di una donazione (potrebbero esserci problemi a vendere l’immobile in futuro?) e se sia effettivamente praticabile in queste circostanze.
    Grazie e cordiali saluti.

  31. Buongiorno se nessuno presenta la successione dopo la morte del padre e siamo tre fratelli cosa succede? C’è una casa di nostro padre rimasta a noi e dei soldi.grazie.

  32. Salve, un quesito: è possibile rinunciare alla proprietà di un immobile pignorato? mia madre risulta proprietaria di un immobile vetusto in pessime condizioni, che è stato pignorato e non si riesce a vendere a vendere all’asta (da almeno 6 anni) perché essendo necessari ingenti spese di ristrutturazione nessuno lo vuole ( e si trova in un paese della Sicilia dove non c’è mercato). Mia madre è costretta a pagare pesanti spese condominiali e tasse.
    La domanda è: è possibile rinunciare alla proprietà di tale immobile?
    grazie

  33. invece di effetuare la rinuncia a favore dello stato è possibile invece fare la rinuncia a favore di terze persone?
    mi spiego meglio mio padre possiede una multiproprietà a otranto in provincia di lecce.
    non volendo più pagare il condominio vuole rinunciare al bene.
    Però io essendo affezionato a quella casa vorrei che la multiproprietà venga data a me con lo stesso meccanismo della rinuncia allo stato.
    è possibile?

  34. Devo ricevere un eredità, rinunciare alla quota di un immobile ha effetti sulla quota del conto corrente?

  35. Buonasera,
    avrei una domanda per il notaio Sig. Andrea; nel caso di atto di rinuncia alla comproprietà (due sorelle) da parte di uno dei due, a quanto ammonta la spesa dell’atto?
    Grazie in anticipo per la risposta

  36. Buonasera. Anche io mi trovo nella necessità di disfarmi di un immobile fatiscente ed oneroso. Dai commenti capisco che qualcuno si è già rivolto ad un notaio secondo il cui parere il diritto alla proprietà sarebbe irrinunciabile. Forse la rinuncia abdicativa è solo una riflessione di professionisti sulla questione e null’altro? C’e’ qualcuno in grado di fornire una risposta esaustiva sulla questione che a quanto vedo interessa tantissime persone?

    • Ho parlato ieri con un notaio che mi ha confermato che la cosa è praticabilissima indicandomi anche le spese per l’atto. Se può interessare il notaio in questione è il notaio Giordano di Campobasso

  37. Si può rinunciare alla proprietà. Se si è unici proprietari la proprietà passerà allo Stato; se si è solo comproprietari la propria quota diventerà di proprietà degli altri comproprietari. Ad esempio se ho la quota i 1/4, gli altri tre dopo l’atto diventeranno comproprietari per 1/3 ciascuno. L’atto viene tassato come una donazione. Quindi se rinuncio all’intera proprietà a favore dello Stato l’atto costa circa 1.500 euro; se invece rinuncio alla comproprietà devo vedere che rapporto di parentela c’è tra chi rinuncia e chi riceve. Se rinuncio ad esempio “a favore” di un estraneo (e estraneo per la legge fiscale è anche un parente lontano, tipo cugino di 2° grado) pago l’11% di tasse sul valore. Per fare un esempio se la quota vale 10.000 euro l’atto costa 2.500 euro circa. Spero di essere stato chiaro.
    Ah, sono Notaio.

  38. Sono proprietario di due piccoli immobili confinanti fatiscenti bisognosi di molte spese, e quindi non vendibili, di ristrutturazione impossibilitato ad eseguirle, posso rinunciare alla proprietà in maniera definitiva? Grazie

  39. Buon giorno,
    leggo sempre più spesso che è possibile rinunciare alla proprietà di un bene anche se indiviso.
    Nel mio caso possiedo la quota di 9,09 di un bene indiviso, sito in un altra regione, ereditato nel 1988.
    In tutti questi anni abbiamo cercato di venderlo più volte, di dividerlo, ma c’è sempre una persona che si oppone, inoltre col passare del tempo da 11 eredi originari si è passati ad un numero che raggiunge i 25 se non più, sempre più lontano l’obbiettivo di trovare un accordo per qualsiasi azione essendo tutti dispersi per l’Italia.
    Avendo letto vari articoli in internet e il comunicato del consiglio nazionale del notariato riguardo l’argomento, mi sono recata da un notaio per procedere alla rinuncia della quota, per tutta risposta mi è stato detto che non si può rinunciare alla proprietà, “sarebbe troppo facile”, si potrebbe rinunciare all’usufrutto ma, essendo un bene pervenuto in eredità, mi è stato categoricamente detto che, dopo i 10 anni non si può più rinunciare.
    Per piacere esiste un notaio che sappia dare una risposta certa e nel caso sia disposto a procedere?

    • mi trovo nelle tue stesse condizioni, vorrei rinunciare gratuitamente alla proprietà ma anche a me hanno risposto che non si puo fare. Se hai risolto cortesemente dimmi come

    • Ho parlato ieri con un notaio che mi ha confermato che la cosa è praticabilissima indicandomi anche le spese per l’atto. Se può interessare il notaio in questione è il notaio Giordano di Campobasso

  40. Buonasera,

    è possibile sapere, in caso di rinuncia alla proprietà di un terreno appartenente ad un unico soggetto, a quanto ammontano le spese notarili?
    Grazie in anticipo per la risposta.


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